Dopo la vittoria di Porto Sant'Elpidio, il Città di Castello Rugby ha affrontato il Cus Camerino in quello che era senza dubbio lo scontro del campionato. I marchigiani si presentavano, infatti, al impianto di "Pesci d'oro" da primi in classifica, tallonati proprio dalla squadra di casa.
Il match si è aperto in maniera equilibrata con le squadre, condizionate visibilmente dall'importanza dell'incontro, che si davano battaglia nelle zone centrali del campo senza mai riuscire ad entrare con incisività nei ventidue avversari. E così a farla da padrone sono stati i tentativi di calcio con cui entrambe le formazioni hanno cercato di muovere il risultato. Ed è il Castello quella che realizza per prima portandosi sul 3-0. Il Cus Camerino non riesce a replicare immediatamente anzi comincia a subire l'incessante offensiva dei padroni di casa che sembrano esser usciti dall'iniziale torpore. A conferma di questo nella fase centrale del primo tempo il Città di Castello arriva a concretizzare la pressione con una azione continuata nei ventidue avversari e a schiacciare in meta con Brilli (poi non trasformata). Gli ospiti sembrano accusare il colpo e il Castello si dimostra cinico piazzando altri sei punti che lo portano al riposo sul 14-0.
La ripresa si apre con l'inevitabile reazione del Camerino che sfruttando la sua ottima mischia chiusa riesce a guadagnarsi due calci di punizione, entrambi realizzati, riducendo le distanze fino al 14-6. A questo punto i tifernati riprendono a macinare gioco e si riportano subito stabilmente nei ventidue marchigiani e con un bel drop dalla media distanza allungano di nuovo nel punteggio, portandosi sul 17-6. La partita è bella, fisica e combattuta ma al trentesimo della ripresa in seguito all'espulsione per doppia ammonizione di un giocatore del camerino gli animi a bordo campo si scaldano, vola qualche parola di troppo e si accende un tafferuglio che vede coinvolti tifosi di entrambe le squadre. L'arbitro, forse troppo frettolosamente, decreta che non ci sono più le condizioni per continuare la partita e fischia la fine anticipata della partita che sancirebbe la vittoria a tavolino della compagine camerate. Tutto questo tra lo stupore e la delusione dei ventinove giocatori delle due squadre che, rimasti totalmente estranei al tafferuglio, avrebbero preferito continuare la partita sul campo da gioco. A questo punto salgono in cattedra i due capitani che convincono il direttore di gara a proseguire l'incontro, dimostrando grande spirito sportivo da cui il rugby non può prescindere. Alla ripresa del gioco gli umbri continuano a premere sulla difesa degli ospiti fino alla meta finale di Ferruzzi, abile nello sfruttare una indecisione della difesa del Cus, che fissa il risultato finale sul 24-6, mantenendo ancora inviolata l'area di meta tifernate dall'inizio del campionato!
La partita ha avuto poi il suo epilogo in uno straordinario terzo tempo in cui le due squadre dopo aver bevuto, cantato e mangiato insieme dandosi appuntamento ad una attesissima sfida di ritorno. Con questa vittoria il Città di Castello si porta a soli due punti dalla vetta della classifica, occupata ancora dal Cus Camerino, e domenica prossima farà visita nell'ultima partita del girone di andata al Moscosi.
Formazione: Mariacci, Chieli, Chiesi, Ciotti, Brilli, Tofanelli, Del Bene, Cecconi, Gambacci, Selvi, Cestini, Benedetti, Buono, Pancrazi, Bianchi
Subentrati: Barbagli, Ferruzzi, Castiglia, Mazzoni, Balzoni, Giorni.
Mete: Brilli, Ferruzzi. Drop: Tofanelli. Calci di Punizione: 2 Tofanelli.
Articolo di Lorenzo Tofanelli